
Quando acquistiamo un sacco di crocchette per il nostro cane o per il nostro gatto, una delle prime domande è quasi sempre la stessa: quanta quantità devo dare ogni giorno?La risposta, almeno come punto di partenza, si trova sul retro o sul lato della confezione, dove il produttore inserisce la cosiddetta tabella di razionamento o guida all’alimentazione.
Eppure, per molte persone, leggere queste tabelle non è così immediato. Si trovano numeri, chilogrammi, grammi al giorno, intervalli di peso e, in alcuni casi, colonne diverse in base all’attività fisica, all’età oppure alle condizioni corporee dell’animale.Il risultato è che si rischia facilmente di interpretare male le indicazioni e di dare una quantità di alimento troppo abbondante oppure insufficiente.
Capire come leggere correttamente la tabella delle crocchette è quindi molto importante, perché permette di avere un primo riferimento per alimentare il proprio animale in maniera più equilibrata.
La prima cosa da capire: la tabella indica quasi sempre la quantità giornaliera
Uno degli errori più frequenti riguarda proprio questo punto.Quando sulla confezione troviamo scritto, per esempio, 200 g, nella maggior parte dei casi non significa 200 grammi per ogni pasto, ma 200 grammi complessivi nell’arco dell’intera giornata.Se il cane mangia due volte al giorno, quindi, quella quantità dovrà essere divisa tra i due pasti.
Supponiamo che dalla tabella risulti una razione giornaliera di 240 grammi.Se il cane mangia due pasti, si potranno somministrare indicativamente circa 120 grammi al mattino e 120 grammi alla sera.
Se invece mangia tre volte al giorno, la quantità totale verrà distribuita nei tre pasti.Questo piccolo dettaglio è fondamentale, perché interpretare la dose giornaliera come dose per singolo pasto potrebbe portare a somministrare anche il doppio o il triplo delle calorie realmente necessarie.
La maggior parte delle tabelle riporta sulla prima colonna il peso del cane o del gatto espresso in chilogrammi.Potremmo trovare, per esempio:
5 kg-10 kg-15 kg-20 kg
Accanto a ciascun peso viene indicata la quantità giornaliera consigliata.Se il nostro cane pesa esattamente uno dei valori presenti nella tabella, la lettura è abbastanza semplice.
Se pesa 20 kg, guarderemo la riga relativa ai 20 kg.
Il problema nasce quando il peso dell’animale si trova tra due valori.
Immaginiamo che il cane pesi 17 kg e che sulla confezione siano riportate solamente le indicazioni per 15 kg e 20 kg.In questo caso non bisogna necessariamente scegliere una delle due quantità in maniera rigida. Possiamo considerare una quantità intermedia tra quelle indicate dal produttore.
Se, per esempio, vengono consigliati 210 grammi per un cane di 15 kg e 250 grammi per un cane di 20 kg, per un cane di circa 17 kg potremmo partire da una quantità compresa tra questi due valori.
La tabella, infatti, deve essere considerata una guida iniziale, non una formula matematica valida allo stesso modo per ogni animale.
PESO ATTUALE o PESO IDEALE?
Se il cane pesa 30 kg ma dovrebbe pesarne 25, bisogna seguire la quantità indicata per 30 kg oppure quella per 25 kg?
La risposta dipende dal tipo di alimento e dalla situazione dell’animale.
In un animale normopeso, generalmente si utilizza il peso corporeo attuale come riferimento.Se invece il cane o il gatto è in sovrappeso, utilizzare automaticamente la razione relativa al peso attuale potrebbe non essere la scelta migliore, perché si rischierebbe di continuare a fornire una quantità di calorie adeguata proprio al peso che si sta cercando di ridurre.In questi casi è preferibile stabilire con il veterinario il peso obiettivo e la quantità giornaliera più appropriata, soprattutto quando è necessario ottenere una vera perdita di peso.
Lo stesso vale per gli animali molto sottopeso o con particolari esigenze nutrizionali.
Su molte confezioni non troviamo una sola quantità, ma diverse colonne.Possiamo vedere, per esempio, indicazioni relative a un cane poco attivo, normalmente attivo oppure molto attivo.
Questo accade perché due cani dello stesso peso possono avere esigenze energetiche completamente diverse.
Pensiamo a due cani di 25 kg.
Il primo vive prevalentemente in appartamento, fa passeggiate tranquille e trascorre molte ore della giornata riposando.Il secondo pratica attività sportiva, corre frequentemente oppure trascorre molte ore all’aperto.Anche se pesano entrambi 25 kg, è evidente che non consumeranno la stessa quantità di energia.Per questo motivo alcune aziende specificano diverse razioni in base allo stile di vita.

In generale, per un cane adulto con una normale attività quotidiana è opportuno partire dalla colonna relativa a un livello di attività medio o normale.
La quantità scritta sul sacco non è obbligatoriamente quella perfetta per il vostro animale è probabilmente il concetto più importante da comprendere.
La tabella presente sulla confezione rappresenta una stima calcolata dal produttore sulla base delle caratteristiche nutrizionali e caloriche di quello specifico alimento.Non significa però che tutti i cani di 20 kg debbano mangiare esattamente la stessa quantità.Il fabbisogno calorico può cambiare in base all’età, alla razza, all’attività fisica, alla sterilizzazione, al metabolismo individuale, alla temperatura ambientale e alle condizioni corporee.
Alcuni animali possono mantenere perfettamente il proprio peso con 200 grammi di alimento al giorno, mentre altri, pur avendo lo stesso peso, potrebbero aver bisogno di una quantità leggermente inferiore o superiore.La tabella deve quindi essere utilizzata come punto di partenza da adattare all’animale.
Un altro errore piuttosto comune consiste nel pensare che, se il cane mangiava 250 grammi delle vecchie crocchette, dovrà necessariamente mangiare 250 grammi anche delle nuove.
Non è così.Ogni alimento possiede una propria densità energetica.In parole semplici, 100 grammi di una crocchetta possono contenere una quantità di calorie molto diversa rispetto a 100 grammi di un’altra crocchetta.
Un alimento particolarmente concentrato potrebbe richiedere una razione giornaliera di 220 grammi, mentre un altro potrebbe prevederne 280 per un cane con caratteristiche simili.
Per questo, quando si cambia alimento, bisogna sempre consultare la tabella riportata sulla nuova confezione.Non bisogna mantenere automaticamente la stessa quantità utilizzata con il mangime precedente.
Come leggere una tabella nella pratica?
Immaginiamo di avere davanti una confezione di crocchette per cani adulti.Sulla parte posteriore troviamo una tabella in cui sono riportati il peso dell’animale e i grammi giornalieri consigliati.Per un cane di 10 kg vengono indicati 150 grammi al giorno.Per un cane di 20 kg vengono indicati 250 grammi.
Se il nostro cane pesa circa 20 kg, possiamo partire dai 250 grammi indicati dal produttore.Se mangia due volte al giorno, divideremo la razione in circa 125 grammi per pasto.Dopo alcune settimane bisognerà però osservare il cane.Se mantiene correttamente il proprio peso e la sua condizione corporea rimane adeguata, probabilmente la razione è corretta.Se invece aumenta progressivamente di peso, potrebbe essere necessario ridurre leggermente la quantità.Se perde peso senza che questo sia desiderato, potrebbe essere necessario aumentarla.
Molte persone utilizzano bicchieri, tazze o contenitori per dosare le crocchette.Il problema è che questo metodo può essere molto impreciso.Crocchette di dimensioni e forme differenti possono occupare volumi diversi.Un bicchiere pieno di una crocchetta potrebbe pesare 90 grammi, mentre lo stesso bicchiere riempito con un’altra potrebbe pesarne 120.
Per avere maggiore precisione, soprattutto quando bisogna controllare il peso dell’animale, è molto meglio utilizzare una piccola bilancia da cucina.Basta posizionare la ciotola sulla bilancia, azzerare il peso e versare le crocchette fino a raggiungere la quantità desiderata.In questo modo sappiamo realmente quanti grammi stiamo somministrando.
!! Attenzione alle tabelle per i cuccioli ..
Le tabelle dedicate ai cuccioli possono essere leggermente più complicate.In questo caso, oltre al peso, potrebbe essere necessario considerare anche l’età del cucciolo e il peso previsto da adulto.
Un cucciolo di tre mesi destinato a diventare un cane di 10 kg da adulto non avrà infatti lo stesso fabbisogno di un cucciolo della stessa età destinato a raggiungere 35 o 40 kg.Per questo motivo sulle confezioni Puppy possiamo trovare tabelle più articolate.È importante leggere attentamente le intestazioni e capire se il produttore sta chiedendo il peso attuale del cucciolo oppure il peso previsto da adulto.
Quando non si conosce il peso adulto previsto, soprattutto nei cani meticci, il veterinario può aiutare a fare una stima sulla base dell’età, del peso attuale e della crescita.
Il principio è simile per il gatto.La confezione può riportare, per esempio, quantità differenti in relazione al peso corporeo oppure alla condizione fisica.Un gatto adulto di 4 kg potrebbe ricevere una determinata quantità giornaliera, ma un gatto sterilizzato, molto sedentario e che vive esclusivamente in casa potrebbe avere esigenze caloriche differenti rispetto a un gatto molto attivo che trascorre parte della giornata all’esterno.Anche in questo caso è importante osservare nel tempo il peso e la forma fisica dell’animale, adattando eventualmente la razione.
Quando un animale mangia sia alimento secco sia umido, non bisogna dare l’intera quantità giornaliera prevista per entrambi.Se, per esempio, la tabella indica 250 grammi di crocchette al giorno per un’alimentazione esclusivamente secca e noi aggiungiamo anche una o più scatolette di umido, sarà necessario ridurre la quantità di crocchette.
Alcuni produttori inseriscono direttamente sulla confezione delle indicazioni per la cosiddetta alimentazione mista, specificando quante crocchette somministrare insieme a una determinata quantità di alimento umido.In caso contrario bisogna tenere conto dell’apporto calorico di entrambi gli alimenti.
Se guardando il retro del sacco non riuscite a capire quale riga o quale colonna utilizzare, non scegliete una quantità a caso.
Controllate innanzitutto quale dato viene richiesto nella prima colonna: potrebbe essere il peso attuale dell’animale, il peso previsto da adulto oppure, nel caso di alcuni alimenti specifici, un’altra indicazione.Successivamente verificate se la quantità riportata è espressa in grammi al giorno oppure per singolo pasto.Controllate inoltre se sono presenti più colonne dedicate all’attività fisica, all’età oppure alla condizione corporea.
Una volta individuata la quantità giornaliera, questa potrà essere divisa in base al numero di pasti effettuati durante la giornata.
Leggere correttamente la tabella alimentare significa quindi trovare un buon punto di partenza, ma il lavoro non termina lì.La quantità consigliata deve essere confrontata con il singolo animale.
Peso, età, attività fisica, sterilizzazione, metabolismo e stile di vita possono modificare anche sensibilmente il fabbisogno energetico.Il modo migliore per capire se la quantità scelta è corretta è quindi partire dalle indicazioni del produttore, pesare realmente la razione, osservare nel tempo il peso e la condizione corporea dell’animale e modificare gradualmente la quantità quando necessario.
Imparare a leggere correttamente una tabella di razionamento può sembrare un dettaglio, ma può fare una grande differenza nella gestione quotidiana dell’alimentazione del nostro cane o del nostro gatto.